Emergenza Regione Molise 2026 - Ricognizione del fabbisogno per il ripristino dei danni al patrimonio pubblico

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<p style="text-align:center">&nbsp;</p> <p style="text-align:center"><span style="font-size:24pt"><span style="font-size:28px"><strong><span style="color:black">SCHEDA</span></strong></span><span style="color:black"><span style="font-size:28px"><strong> A</strong></span> </span></span></p> <p style="text-align:center"><br /> <span style="font-size:12pt"><span style="font-size:12pt">Ricognizione del fabbisogno per il ripristino dei danni al patrimonio pubblico ex-lett.&nbsp;e), comma 2 dell&rsquo;art. 25 del D.Lgs. n.&nbsp;118</span></span></p>
<p style="text-align:center"><img src="/UploadImgs/23_logo_ptotezione_civile.png" style="height:100%;" /></p> <p style="text-align:center"><span style="font-size:16px"><span style="font-size:18.0pt">Commissario Delegato</span></span></p> <p style="text-align:center"><span style="font-size:12pt"><span style="font-size:12pt">Per fronteggiare l&rsquo;emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 28 marzo 2026, hanno colpito il territorio della regione Molise.</span></span></p> <p style="text-align:center"><span style="font-size:12pt">OCDPC 04/05/2026 n. 1189 (GU n. 107 del 11/05/2026)</span><br /> <br /> <span style="font-size:28px"><strong>FASE B</strong></span></p> <p style="text-align:center"><strong><em><span style="font-size:16px"><span style="font-size:18.0pt">Presidenza del Consiglio dei Ministri</span></span></em></strong></p> <p style="text-align:center"><span style="font-size:18px"><em>Dipartimento della Protezione Civile</em></span></p> <p style="text-align:center"><strong><em><span style="font-size:18px">Articolo 25, comma 2, lett. e) del D.Lgs. n. 1/2018 Procedura per la ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture pubbliche danneggiate da eventi calamitosi</span></em></strong></p> <ol> <li><strong>Introduzione</strong><br /> Il presente documento costituisce il riferimento procedurale per la ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e infrastrutture pubbliche danneggiate da eventi calamitosi, prevista per tutti i contesti emergenziali di rilievo nazionale, ai sensi dell&rsquo;art. 25, comma 2, lett. e) del D.Lgs. n. 1/2018.<br /> <br /> L&rsquo;obiettivo del documento &egrave; quello di favorire l&rsquo;attivit&agrave; di raccolta, omogeneizzazione, rappresentazione, trattamento e monitoraggio dei dati e delle informazioni relative ai beni del patrimonio pubblico danneggiato e non riparato, al fine di assicurare uniformit&agrave; sull&rsquo;intero territorio nazionale.<br /> <br /> Detta ricognizione dei fabbisogni a seguito di eventi di cui all&rsquo;art. 7, comma 1, lett. c, del D.Lgs. n. 1/2018, non costituisce riconoscimento automatico di finanziamenti finalizzati al ristoro dei medesimi pregiudizi, anche parziali.<br /> &nbsp;</li> <li><strong>Ricognizione dei fabbisogni per gli interventi sul patrimonio pubblico&nbsp;</strong><br /> L&rsquo;attivit&agrave; di ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e infrastrutture pubbliche danneggiate, lettera e) del comma 2, art. 25 del D.Lgs. 1/2018, &egrave; svolta dalle Amministrazioni competenti sui singoli beni, sulla base delle procedure connesse alla propria struttura organizzativa, utilizzando l&rsquo;allegata SCHEDA A - Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico, nel rispetto delle tempistiche dettate dal Commissario delegato al fine di garantire il rispetto dei tempi fissati dall&rsquo;Ordinanza; detta ricognizione ha ad oggetto gli interventi non ancora realizzati.&nbsp;<br /> <br /> Gli interventi riconducibili alla fattispecie ex lettera e), del comma 2, art. 25 del D.Lgs. 1/2018, riguardano il ripristino e la riparazione di beni, infrastrutture e edifici pubblici danneggiati da eventi calamitosi, diversi da quelli di cui alle lettere b) e d) del medesimo comma 2.&nbsp;<br /> <br /> Al fine rendere quanto pi&ugrave; possibile omogenea l&rsquo;attivit&agrave; di ricognizione dei fabbisogni, il patrimonio pubblico viene classificato secondo le seguenti principali funzioni:<br /> <br /> <img height="auto" src="/UploadDocs/20_Immagine_2026_07_02_124130.png" width="100%" /><br /> <br /> Al termine delle singole valutazioni le Amministrazioni competenti, dovranno compilare l&rsquo;allegata scheda A per ciascun intervento segnalato, che dovr&agrave; essere sottoscritta dal rappresentante dell&rsquo;Amministrazione competente sul bene e sottoposta al visto del Commissario Delegato.<br /> <br /> Nella scheda dovranno essere indicate le generalit&agrave; dell&rsquo;intervento, la sua localizzazione, l&rsquo;indicazione dell&#39;Amministrazione competente e del Soggetto attuatore, laddove differente dal soggetto competente. Inoltre, andr&agrave; specificata la funzione a cui la struttura pubblica danneggiata oggetto di intervento &egrave; adibita.<br /> <br /> Nell&rsquo;individuazione dell&rsquo;intervento &egrave; richiesta l&rsquo;indicazione del titolo, la descrizione del danno sub&igrave;to attestandone il nesso di causalit&agrave; con gli eventi emergenziali per cui &egrave; condotta la ricognizione, va indicata la fruibilit&agrave; dell&rsquo;opera, descrivendo poi le caratteristiche e finalit&agrave; delle lavorazioni previste in progetto per il ripristino del bene medesimo indicando altres&igrave; i dati dimensionali significativi che consentano di inquadrare dimensionalmente l&rsquo;intervento stesso con indicazione delle tempistiche di realizzazione e lo stato progettuale dell&rsquo;intervento, ove disponibile.<br /> <br /> Inoltre, potr&agrave; essere indicato l&rsquo;eventuale intervento ex lett b) o d) del comma 2, art. 25 del D.Lgs. 1/2018 gi&agrave; finanziato nel Piano degli interventi urgenti, che l&rsquo;intervento proposto ex lett e) andr&agrave; a completare.<br /> <br /> Relativamente alla quantificazione economica degli interventi di riparazione, sar&agrave; necessario fornire il relativo quadro economico con indicazione dell&rsquo;importo dei lavori, di quelle a disposizione dell&rsquo;Amministrazione e dell&rsquo;IVA; per la quantificazione dell&rsquo;importo dei lavori dovranno essere utilizzati i prezziari regionali vigenti e, ove necessario, altri prezziari ufficiali di riferimento. Sar&agrave; necessario indicare l&rsquo;ammontare degli eventuali cofinanziamenti e la fonte di provenienza degli stessi.<br /> <br /> Dovr&agrave;, infine, essere data evidenza dell&rsquo;esistenza di eventuale copertura assicurativa e dell&rsquo;importo riconosciuto a titolo di rimborso o di altra eventuale copertura finanziaria derivante da obblighi concessori e contrattuali in particolare per i gestori delle infrastrutture e dei servizi.<br /> <br /> Alla scheda di ricognizione deve essere allegato l&rsquo;inquadramento territoriale della struttura o infrastruttura pubblica danneggiata e la relativa documentazione fotografica. Laddove disponibile, potr&agrave; essere fornita in allegato anche della documentazione progettuale.<br /> <br /> La scheda compilata deve essere sottoscritta dal rappresentante dell&rsquo;Amministrazione competente e sottoposta al visto del Commissario delegato.</li> </ol>